- REMAINDER

ISBN: 9788837038175
Casa Editrice: Electa
ISBN: 9788837030520
Casa Editrice: Electa
Catalogo della mostra (Roma, Milano, Vicenza 2004)
ISBN: 9788882370688
Casa Editrice: Meridiano Zero
ISBN: 9788837020392
Casa Editrice: Leonardo Arte
Concepito come raccolta di saggi degli allievi dell'Accademia, il museo delle Gallerie veneziane nacque agli inizi dell'Ottocento con fini per lo più didattici e il suo assetto primitivo venne definito per iniziativa del governo napoleonico. La sede dell'Accademia venne ospitata in un complesso di edifici storici di uso religioso, che subirono ripetuti e radicali interventi per essere adattati alle nuove esigenze espositive.
La pinacoteca incrementò progressivamente il proprio patrimonio grazie a numerose acquisizioni pubbliche e private e, alla fine dell'Ottocento, venne riordinata con criteri organici per assumere quelle caratteristiche che ancor oggi la identificarono come la più ricca raccolta di pittura veneta dal XIV al XVIII secolo. A partire dal secondo dopoguerra fu avviata un'ulteriore ristrutturazione della sede con l'aggiunta di un nuovo edificio per rispondere ai moderni criteri museografici.
Al nucleo originario della collezione, comprendente opere di artisti "primitivi" come Paolo Veneziano, Lorenzo Veneziano e Jacobello del Fiore, si affiancano le preziose testimonianze del Rinascimento veneto con i dipinti di Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio e Cima da Conegliano, oltre alle grandi tele dei cicli destinati alle sedi delle varie scuole, come le Storie di Sant'Orsola e i Miracoli della Croce.
Vanto della galleria sono inoltre le composizioni dei grandi maestri del Cinquecento: da Giorgione a Lorenzo Lotto, da Veronese a Tiziano e Tintoretto. La selezione degli artisti seicenteschi più significativi comprende Domenico Fetti e Sebastiano Ricci, per culminare con i grandi pittori del Settecento veneziano: da Giambattista Tiepolo a Rosalba Carriera, da Pietro Longhi a Giovanni Battista Piazzetta, senza dimenticare alcune opere dei grandi vedutisti come Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi.